«È stato messo un punto fermo al tormentone targato ICI. Dopo la norma interpretativa del 2007 dal Parlamento arriva una nuova norma interpretativa, accolta con piena soddisfazione da Confcooperative, che dovrebbe chiarire la definitiva esclusione dei fabbricati rurali dal tributo dell’Ici».
Questo il commento di Confcooperative all’approvazione definitiva del milleproroghe che riconosce la non assoggettabilità dei fabbricati rurali all’Ici.
«L’auspicio – conclude la nota – è che questo principio non venga messo in discussione ogni stagione e che questo ulteriore chiarimento costituisca un punto fermo per evitare che il mondo agricolo venga reinvestito da una nuova inutile querelle. La proposta che Confcooperative aveva presentato al Parlamento e al Governo mirava a fugare ogni dubbio interpretativo in materia. Da oggi saranno trattati in egual modo e certezza sia i fabbricati rurali delle cooperative sia quelli degli imprenditori agricoli individuali».


